Abisso dei Cocci 18.04.10

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Escursione non prevista dal programma annuale

 

Il complesso montuoso dell’Inici domina da Sud con i suoi millesessantaquattro metri slm. Nelle giornate con buona visibilità si può ammirare l’intero golfo di Castellammare e la costa della riserva naturale dello Zingaro.
Più di 22 cavità sono state esplorate e censite fra grandi e piccole nel corso degli anni.
Fra tutte, di particolare rilievo, la grotta Abisso dei Cocci. Il loro interesse è dovuto oltre che al fatto di essere quelle con maggiore sviluppo sia orizzontale che verticale, all’essere anche quelle di maggiore interesse scientifico, in ragione della rarità delle morfologie e dei depositi al loro interno.
Tali particolarità sono da attribuire quasi sicuramente all’azione combinata di acqua sulfuree, e acque comuni di percolazione.

Tali grotte per dimensione sono da ascrivere tra le maggiori di tutta la Sicilia. L’Abisso dei Cocci non ancora completamente esplorato ha uno sviluppo di più di 2.000 metri ed un dislivello complessivo di 420 metri che si apre ad una quota di 567 slm ed i suoi due ingressi sono raggiungibili dopo una discesa in parete di 60 m. gallerie, saloni, pozzi, laghetti, formazioni di stalattiti, stalagmiti, cannule e colonne costituiscono il paesaggio di questo mirabile opera della natura.
L’effetto combinato delle acque sulfuree e i vapori da esse sprigionati in combinazione con il normale carsismo hanno dato luogo a volte e conformazioni a cupola particolarissimi mai riscontrate in altri luoghi della Sicilia.
Le cavità per motivi diversi rivestono un notevole interesse ai fini archeologici essendo state abitate o frequentate dalla preistoria al tardo Medio Evo.


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